Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Marzo 2010 12:16) Scritto da Buonanotizia Mercoledì 10 Marzo 2010 11:18
Ercolano, La Comunità Evangelica Chiede Una Nuova Sede
I membri della Chiesa Apostolica di Ercolano, costretti a scendere in piazza per invocare un loro diritto. Da tempo infatti, attendono il rilascio della concessione edilizia, necessaria alla costruzione di un luogo di culto, dopo aver ottemperato a tutti gli obblighi. Ieri mattina quindi
un centinaio di fedeli della chiesa evangelica apostolica si è radunato sotto il Municipio di Corso Resina. Contestano all’amministrazione lentezza burocratica per le concessioni edilizie per la costruzione di una chiesa e un oratorio ad Ercolano.
I manifestanti hanno tappezzato paletti e mura antistanti Palazzo città con cartelloni, volantini e disegni di bambini. "Non vogliamo drogarci ma solo un luogo dove incontraci", si legge su un cartoncino colorato. Attualmente i fedeli si incontrano a via Arena San Vito. La sede però, è diventata troppo piccola per ospitare trecento persone durante le celebrazioni dei riti religiosi. Da un anno e mezzo la comunità ha presentato alla commissione edilizia un progetto esecutivo per la costruzione di un nuovo luogo di culto sul terreno acquistato a via Caprile Panoramica.
Il suolo edificabile è stato acquistato dai fedeli ad un prezzo di 200 mila euro. Il progetto aveva ottenuto il parere positivo di Asl e vigili del fuoco, ma non ancora la licenza del Comune, che ha chiesto delle modifiche. Apportate le modifiche richieste, tutto tace. Il rischio ora è che con il cambio di amministrazione tutto possa cadere nel dimenticatoio. Ma questo i fedeli della chiesa evangelica apostolica di Ercolano non possono e non vogliono permetterlo. Oltre ai propri investimenti è in gioco la costruzione di una mensa per i poveri, struttura polifunzionale per i giovani, un centro per anziani. C’è da chiedersi cosa sarebbe successo se a fare questa richiesta fosse stata la Chiesa Cattolica!
(fonte Il Mediano)

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“Ma ora così dice l’Eterno, che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha formato, o Israele: "Non temere, perché io ti ho redento, ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni. Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà. Poiché io sono l’Eterno, il tuo DIO, il Santo d’Israele, il tuo Salvatore.” (Isaia 43:1-3)
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