Medio Oriente: re di Giordania, due stati unica soluzione

2012 anno della svolta per riforme politiche nel Paese  -  20 apr. 2012  -  La soluzione dei 'due stati' e' l'unica possibile per la pace in Medio Oriente. E' quindi necessario ''che Israele si impegni'' per avere ''due stati con pari dignita' e autodeterminazione'', ''con Gerusalemme Est capitale della Palestina''.

Una soluzione che ''garantira' sicurezza e pace a Israele'', altrimenti ''Israele sara' lontano dalla sicurezza e ci vorranno decenni per riprendere l' iniziativa di pace''.

E' il messaggio del re di Giordania, Abdullah II, davanti alla plenaria di Strasburgo. Ospite del Parlamento europeo al termine di una serie di incontri con l'Unione europea, il re giordano e' stato applaudito con una standing ovation. Nel suo discorso in emiciclo, Adbullah II, ha affermato tra l'altro che la partnership con l'Unione europea e' ''utile'' per ''mantenere alta la pressione e viva la speranza''. Il re ha anche affermato che ''sono gli insediamenti illegali che ostacolano il processo di pace''.

Dopo aver ricordato che ''dieci anni fa l'iniziativa araba ha preso la decisione di guardare avanti e non indietro per trovare un accordo'' ma che da allora ''un'altra generazione aspetta invano uno stato palestinese'', Abdullah ha ribadito che la soluzione dei due Stati ''e' appoggiata dall'intero mondo musulmano''. ''Non c'e' piu' tempo per attendere'', ha aggiunto ammonendo sul rischio che ''aumenti la frustrazione''.

Parlando al Parlamento europeo, il re ha poi illustrato i progressi fatti dal suo paese per la democratizzazione, mettendo l'accento sulla riforma della Costituzione e l'avvio di elezioni parlamentari: ''Solo cosi' resteremo un porto sicuro. Sono fiducioso che il 2012 sara' l'anno della svolta per le riforme politiche della Giordania. C'e' una lunga primavera - ha spiegato il re di Giordania - in corso nel mondo arabo, che non si concludera' in una stagione o in un anno. Le nostre societa' si trovano di fronte ad una sfida: passare dalle proteste ai programmi, dalle critiche alle strategie nazionali''.

Secondo il sovrano ''la Giordania puo' mostrare un modello di democratizzazione pacifica'', con riforme sulla base del consenso ''a livello sociale, giuridico, politico, che rispettino le volonta' dei nostri cittadini''. Amman ha raccolto la sfida della primavera araba e dopo aver avviato un dialogo nazionale e la riforma della Costituzione, il primo banco di prova saranno ''le prossime elezioni''. Ora ''fra i passi piu' importanti - ha detto Abdallah II - ci sara' la creazione di un sistema parlamentare e di partiti politici solidi''.

(fonte: Ansa)


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