
20 giu. 2012 - L'Alleanza Evangelica Mondiale (WEA – Worl Evangelical Alliance) è indignata per l'aborto forzato di un gravidanza di sette mesi nello Shaanxi in Cina. La notizia dell'accompagnamento coatto in ospedale della città di Ankadi di una donna per l'interruzione della gravidanza, avvenuta lo scorso 2 giugno ha provocato la reazione indignata della comunità mondiale della WEA.
La WEA prende atto che la Commissione per la Pianificazione della Popolazione e della Famiglia, della Provincia dello Shaanxi, che sovrintende al controllo della pianificazione della famiglia, ha ordinato alle autorità locali della Contea di Zhenping, di aprire una inchiesta, per individuare i responsabili dell'aborto forzato, e punirli come previsto dalla legge.
Consapevole del fatto che nel paese esistono altri casi analoghi, la WEA chiede rispettosamente al governo cinese, che si adoperi perché simili tragici fatti non abbiano più a ripetersi. La WEA porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia e chiede alla comunità WEA di pregare per la famiglia in questo momento di sofferenza.

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