Legrottaglie, tornare a parlare della sua fede e dei veri valori della vita

“Si parla di crisi economica, ma la crisi economica non è dovuta a una crisi di valori, la quale ha portato come effetto ad una crisi economica”  -  Dopo una serie di domande relativa alla sua lunga militanza nelle squadre improntati come Juve e Milan, e nella Nazionale, l’intervista si sofferma sulla fede di Nicola Legrottaglie, cristiano evangelico,  che non si sottrae mai a queste domande, ma anzi coglie ogni opportunità per testimoniare con fierezza la sua fede cristiana. 

Guardandoti indietro, credi di aver ottenuto in carriera tutto quello che volevi o ti manca qualcosa?

“Beh otto anni alla Juve, il Milan, la Nazionale, posso dire di aver visto il top del calcio. Ho avuto la fortuna di giocare anche a Wembley la partita Brasile – Italia (febbraio 2009, 2 a 0 per il Brasile, ndr), con lo stadio pieno, quindi ho realmente toccato il top del calcio. Però allo stesso tempo dico che non è stato questo a cambiare la mia vita. La mia vita non è stata cambiata dal calcio anche perché il calcio è una cosa momentanea; oggi ci sei, domani non ci sei più e la gente si dimentica in fretta del passato. La mia vita è cambiata con un’altra esperienza.”

Ti riferisci alla religione?

“Mi riferisco alla fede; non alla religione, perché la religione non salva nessuno. Le religioni sono chiacchiere, non servono a niente e non ti fanno arrivare a Gesù, che invece è una persona che impari a conoscere; è un incontro molto intimo e questo ti cambia la vita.”

Questo tua inclinazione verso la fede è piuttosto nota: come e da dove è nata?

“È nata riflettendo sulla vita, sulla morte, sull’ eternità e sul perché di tante cose. Ho iniziato a riflettere e a pensare che la vita non è quello che tanti pensano, cioè raggiungere un obiettivo lavorativo, sentimentale ecc… queste sono indubbiamente cose importanti, fanno parte della vita ma non sono la vita vera.”

Cos’è per te la vita vera?

“La vita vera inizia quando inizi a conoscere Gesù. Nel mio caso, è stato un rapporto che è partito da qualcosa che mi mancava, allora ho iniziato a ricercarlo; come quando uno va a ricercare un tesoro, inizia a scavare. Io ho iniziato a scavare e mi sono accorto che questo Dio esiste, vive, non è solo una favola ma un qualcosa di vero. Il mio modello di vita rimane lui e di lì è cambiata la mia vita.”

Sei mai stato bersaglio di battute o prese in giro, magari anche in campo da parte di qualche tuo collega, per questa scelta di fede?

“Ma sicuramente si, chissà quanta gente mi avrà preso in giro; ma non ho mai dato troppo peso a quello di negativo intorno a me. Cerco di guardare maggiormente le cose positive. Le persone che criticano stanno male con la loro anima, stanno male loro stesse e non sanno dove appoggiarsi. D’altronde hanno ammazzato Gesù, figuriamoci se non possono criticare un essere umano come me.”

Quindi queste battute non ti hanno mai scalfito?

“No, come dicevo non ho mai dato retta a tutti quelli che mi hanno criticato; anzi ho sempre pregato per quelli che hanno gli occhi velati e non vedono.”

E' demagico affermare che tutto ciò che ruota intorno al mondo del calcio è quanto di più lontano dai valori di fede e spirito e, viceversa, rappresenta il top del materialismo?

“Come tutti i settori c’è il bello ed il marcio; vale anche per il mondo del calcio. Ci sono i valori belli e sani, e poi c’è un’altra parte, la più corposa, che è quella legata a soldi, successo e potere. Tutti fattori che possono distruggere l’essere umano. Ma, come dicevo, anche negli altri settori della società si trovano le medesime situazioni; quindi al di là del calcio, il discorso oggi è un po’ diffuso in tutta la società.”

Quindi pensi anche tu, come molti, che ci sia una mancanza di valori nella società contemporanea?

“Senza dubbio: si parla di crisi economica, ma la crisi economica non c’è, è causata da altro. È arrivata proprio perché prima c’è stata una crisi di valori, la quale ha portato come effetto ad una crisi economica. Il problema più grande di oggi è proprio la mancanza di valori, ed il relativismo che impera nella società. Società dove tutto va bene, dove all’improvviso esce fuori qualcuno e si inventa una teoria nuova e tutti seguono quella teoria anziché inseguire i valori giusti, che sono quelli di Dio.”

(fonte rivista sportiva.com)

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