CONTEMPLANDO A VISO SCOPERTO

2 Corinzi 3:2-7, 12-18

 

Domenica 24 settembre 2017

L'episodio a cui fa riferimento qui l'Apostolo Paolo, è quello riportato nell'Esodo 34:29-34

 

Qui l'apostolo cita la circostanza in cui Mosè è costretto a mettere un velo sul suo viso, perché i suoi fratelli si erano spaventati davanti alla luce che emanava il suo volto, dopo essere stato alla presenza di Dio.

 

Secondo l'applicazione data dall'Apostolo, quel velo rappresenta l'opacità che circonda la Parola di Dio, per coloro che non hanno creduto in Cristo, e che non gli consente la piena comprensione del messaggio salvifico racchiuso nella Bibbia, perché quel velo è rimosso in Cristo.

  

Infatti, scrive Paolo:

 

(v. 14) "sino al dì d’oggi, quando fanno la lettura dell’antico patto, lo stesso velo rimane, senz’essere rimosso, perché è in Cristo ch’esso è abolito."

  

Significativo in questo senso è il fatto che, come raccontano i vangeli, mentre Gesù moriva sulla croce, il velo che separava il luogo Santo dal Luogo Santissimo, si squarciò in due (Matteo 27:51), proprio a rappresentare la rimozione di quel velo attraverso la fede nel sacrificio di Cristo.

  

Ancora oggi coloro che si avvicinano alla Bibbia, tanto gli ebrei che non hanno riconosciti in Gesù di Nazaret, il Messia promesso, che i non credenti interessati alla Bibbia solo da un punto di vista culturale e letterario (alla stregua dei grandi classici della letteratura antica, come possono essere, l'Iliade e l'odissea, o la Divina Commedia), non possono comprendere pienamente il messaggio che essa reca, perché è in Cristo che quel velo è sollevato.

 

IO TI DARÒ LE CHIAVI DEL REGNO

 

Un altra metafora usata da Gesù stesso e da altri scrittori del Nuovo Testamento, è quella delle chiavi. Attraverso la Parola il Signore dispensa al credente le chiavi, per la comprensione della sua Parola,

 

Matteo 16

19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne’ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne’ cieli.

 

Luca 11

52 Guai a voi, dottori della legge, poiché avete tolta la chiave della scienza! Voi stessi non siete entrati, ed avete impedito quelli che entravano.

 

Apocalisse 3

7 E all’angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Queste cose dice il santo, il verace, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, colui che chiude e nessuno apre:

 

Apocalisse 1

18 io sono il primo e l’ultimo, e il Vivente; e fui morto, ma ecco son vivente per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades.

 

 

LETTERA UCCIDE LO SPIRITO VIVIFICA

 

Una delle frasi chiave di questo testo è:

 

(v. 6) " perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica."

  

Ciò che Paolo intende dire è che non è la legge a determinare la nostra morte, ma il peccato che prende forza dalla quella legge, in conseguenza della nostra trasgressione.

 

Romani 7

8 Ma il peccato, còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, produsse in me ogni concupiscenza; perché senza la legge il peccato è morto. 9 E ci fu un tempo, nel quale, senza legge, vivevo; ma, venuto il comandamento, il peccato prese vita, e io morii;

10 e il comandamento ch’era inteso a darmi vita, risultò che mi dava morte.

11 Perché il peccato, còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, mi trasse in inganno; e, per mezzo d’esso, m’uccise.

 

 

LA PAROLA E' COME UNO SPECCHIO

 

La funzione della legge è in prima istanza quella di mostrare al peccatore la sua condizione disperata di peccatore, esattamente come lo specchio serve a noi prima di uscire di casa a mostrare eventuali difetti d'immagine.

 

Scrive infatti l'Apostolo

 

Romani 3

20 poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato.

 

Quando qualcuno si avvicina quindi alla Parola di Dio per la prima volta,

 

- la prima cosa che accade è vedere la propria condizione di peccato e la conseguente condanna,

 

Per questo è detto da Paolo "il ministero della morte" perché, il primo compito della è quello di segnalarci la nostra condizione di condanna in assenza del sacrifico di Cristo.

 

E successivamente, una volta ricevuto Cristo, il velo che ci nascondeva la comprensione piena del messaggio salvifico della Parola di Dio, viene tolto, e si accende una Luce, e quella stessa Parola inizia a dischiudersi e a regalarci le sue perle preziose illuminate dalla luce di Cristo.

Molti come me, ricordano che prima della conversione, la Bibbia era un libro noioso, pesante, e criptico, non ci si cava nulla, poi improvvisamente, dopo la conversione a Cristo quel libro è diventato il nostro migliore compagno di vita.

  

Da quel momento quella luce viene riflessa su di noi, dallo specchio della Parola , e di conseguenza, da noi verso le persone con cui entriamo in relazione

 

Matteo 5

14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta;

 

Ma non è nostra quella luce è la sua. Come la luna rifletta la luce del sole, così noi riflettiamo quella di Cristo, Sole della Giustizia

 

(v. 5) "Non già che siam di per noi stessi capaci di pensare alcun che, come venendo da noi; ma la nostra capacità viene da Dio"

 

Poi sta alle persone decidere se mettere un velo tra noi e loro, o se invece fare il nostro percorso, fino a scoprire Cristo nella Parola.

 

 

LA FUNZIONE PRINCIPLAE DELL'ANNUNCIO DELLA PAROLA

 

Quale allora in ultima analisi, la funzione dell'annuncio della Parola?

 

Ecco la sua funzione principale secondo Paolo:

 

2 Timoteo 3

16 Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,

17 affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.

4:1 Io te ne scongiuro nel cospetto di Dio e di Cristo Gesù che ha da giudicare i vivi e i morti, e per la sua apparizione e per il suo regno:

2 Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo.

3 Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie

4 e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.

  

Questa parola dunque ci trasforma, ci sfida, ci plasma, ci la da direzione,

 

Scrive il salmista:

 

Salmo 119

105 La tua parola è una lampada al mio piè ed una luce sul mio sentiero.

  

Dove il piede è riferito alla stabilità nella vita quotidiana,

 

Proverbi 3

23 Allora camminerai sicuro per la tua via, e il tuo piede non inciamperà.

  

mentre il sentiero è la via il camino di fede

 

Salmi 119

35 Conducimi per il sentiero dei tuoi comandamenti, poiché io mi diletto in esso.

 

 

L'ESPERIENZA DELLA PAROLA

 

L'ascolto dell'annuncio della Parola, non è quindi semplicemente un'esperienza fisica che coinvolge i sensi e finisce li, ma è una esperienza trascendente spirituale soprannaturale, che genera in primo luogo:

 

1) salvezza

 

I Corinzi 1

21 E' piaciuto a Dio salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione

 

Giovanni 5

24 In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

 

2) genera fede nel credente,

 

Romani 10

17 Così la fede vien dall’udire e l’udire si ha per mezzo della parola di Cristo.

 

3) genera guarigione

 

Salmi 107:20

Egli mandò la sua parola e li guarì, li scampò dalla fossa.

 

Esponiamoci allora sempre più all'annuncio della benedetta Parola di Dio per poter ottenere i suoi preziosi benefici:

 

2Corinzi 3

18 E noi tutti contemplando a viso scoperto, come in uno specchio, la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di lui, di gloria in gloria, secondo che opera il Signore, che è Spirito.

 

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Devi effettuare il login per inviare commenti

DOVE SIAMO

Chi è online

Abbiamo 57 visitatori e nessun utente online

Vai all'inizio della pagina