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Turchia, nuove accuse contro il pastore americano Andrew Brunson

Il pastore Andrew Brunson e sua moglie Norine Il pastore Andrew Brunson e sua moglie Norine

Ora è anche accusato di predicare sermoni pro curdi

Il procuratore turco ha accusato il pastore americano Andrew Brunson, in prigione dallo scorso mese di ottobre, di predicare sermoni pro curdi e di essere collegato al religioso islamico residente in USA Fethullah Gulen , che la Turchia considera la mente del golpe dello scorso luglio.

 

L'Hurriyet Daily News, il più antico quotidiano turco di lingua inglese, riferisce che Brunson, cittadino americano, che ha trascorso gli ultimi 23 anni in Turchia, arrestato  con l'accusa di terrorismo, è ora accusato anche di predicare sermoni con una “speciale finalità” per un uditorio curdo.

 

La nuova accusa arriva alcuni giorni dopo che il presidente americano Trump aveva fatto pressioni per la liberazione del pastore americano.

 

Brunson pastore della Resurrection Church di Smirne, era stato arrestato con l'accusa di avere legami con quella che il governo turco chiama l'organizzazione terroristica fethullista, riconducibile al religioso islamico Fethullah Gulen residente in Pennsylvania, che respinge però ogni accusa in merito al fallito colpo di stato dello scorso mese di luglio ai danni del presidente Recep Tayyip Erdogan.

 

Secondo il giornale turco Brunson avrebbe predicato i “sermoni speciali” nella Resurrection Church di Smirne, frequenta da alcuni curdi. Il pastore americano ha comunque respinto ogni addebito affermando di non parlare curdo, e che i suoi sermoni sono per persone di ogni tipo e non solo curdi, e che dal suo pulpito non sono mai stati predicati sermoni antigovernativi.

 

Secondo l'accusa, gli insegnamenti di Brunson sarebbero stati a sostegno dei gruppi militanti curdi, che il governo turco starebbe invece combattendo perché questi starebbero facendo pressioni per ottenere l'autonomia.

 

Alcuni giorni fa Erdogan aveva visitato gli USA e incontrandosi con Trump e il suo vice Pense, avrebbe chiesto la consegna di Fethullah Gulen, mentre Trump e Pence avrebbero fatto pressione per ottenere la liberazione del pastore Andrew Brunson. Queste nuove accuse appaiono però come una risposta negativa alle pressioni americane, forse anche come ritorsione per la mancata estradizione del religioso turco.

 

 

 

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