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John MacArtur risponde alla domanda: E' peccato offrire i propri servizi per un matrimonio gay?

 Non si contano più i casi in America di pasticceri, fiorai fotografi, ridotti sul lastrico dopo essere stati multati e costretti a sostenere spese legali per avere rifiutato di offrire i propri servizi per matrimoni tra persone dello stesso sesso, per ragioni di coscienza.

Nel corso della  conferenza Ligonier Ministries 2017 a Los Angeles lo scorso 9 giugno, durante la sessione di domande e risposte, il pastore John MacArtur, della chiesa  Grace Community Church in Sun Valley,  California, e presidente de The Master's University in Newhall e del The Master's Seminary in Los Angeles, ha preso la parola per rispondere alla domanda se offrire i propri servizi professionali per un matrimonio tra persone dello stesso sesso sia peccato o meno.

 

No, non commette nessun peccato un pasticcere che decide di confezionare un dolce per un matrimonio gay, tanto quanto un proprietario di ristorante che serve la cena a persone gay, o il proprietario di un mercato che vende del pane a persone gay ”, ha commentato MacArtur.

 

La questione non è se sia o no peccato. La questione è se il governo abbia il diritto di imporre alle persone di fare determinate cose, che vadano contro la loro coscienza cristiana”.

 

Si tratta più di una questione politica” ha chiosato il pastore californiano.

 

Io personalmente credo che dovremmo mostrare amore a tutti ed in modo particolare dobbiamo fare del bene il più possibile a coloro che sono fuori dal Regno, oltre che a quelli del Regno. Un gesto di gentilezza verso un non credente, non è peccato” ha aggiunto.

 

Tuttavia Mac Artur ritiene possibile che un cristiano possa ritenere di violare in qualche modo la propria coscienza offrendo i sui servizi ad un matrimonio gay, e che dovrebbe avere il diritto di agire secondo la propria coscienza.

 

Ritengo si tratti di una questione personale. Diventa un problema quando le persone ricevono una multa o vengono messe in prigione per questioni che hanno a che fare con la propria coscienza. Quindi la questione è: che diritto ha il governo di imporre di fare certe cose?”.

 

Non si contano più i casi in America di pasticceri, fiorai fotografi, ridotti sul lastrico dopo essere stati multati e costretti a sostenere spese legali per avere rifiutato di offrire i propri servizi per matrimoni tra persone dello stesso sesso, per ragioni di coscienza.

 

Viceversa nessun cristiano che ha ritenuto di offrire i propri servizi risulta essere mai stato biasimato o perseguitato per questo. 

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