Trump: "Proteggerò e promuoverò con vigore la libertà religiosa"

Lo ha detto presentando il suo ordine esecutivo per favorire le Chiese e l'obiezione di coscienza. Associazioni preoccupate: il provvedimento potrebbe alimentare le discriminazioni

Siamo una nazione di credenti. La fede fa profondamente parte della storia del nostro Paese [...] e non solo siamo una nazione di fede, ma anche una nazione di tolleranza. Non permetteremo più che i credenti siano colpiti o messi a tacere. Non staremo mai dalla parte della discriminazione religiosa.

 

La tolleranza è la pietra miliare della pace [...] Per troppo tempo, il governo federale ha usato il potere come un'arma contro i credenti [...] Nessun americano dovrebbe essere costretto a scegliere tra gli ordini del governo federale e i principi della sua fede [...] Per questo ridaremo voce alle nostre Chiese". Con queste parole, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha presentato l'ordine esecutivo con cui intende "proteggere e promuovere vigorosamente la libertà religiosa".

 

Si tratta di un provvedimento contro l'emendamento Johnson che vieta le attività politiche alle Chiese, in realtà quasi mai applicato e spesso aggirato, ricorda la Cnn; dato che l'emendamento non può essere cancellato senza l'approvazione del Congresso, Trump si è limitato a indicare all'Irs, ovvero il Fisco, di "alleviare al massimo il peso dell'emendamento Johnson"; le organizzazioni esentasse non possono infatti appoggiare apertamente un candidato o un partito politico; se lo fanno, rischiano di perdere il loro status.

 

Inoltre, l'ordine esecutivo prevede "la protezione e la promozione della libertà religiosa" nei servizi sociali, nell'istruzione, nella sanità e nelle assunzioni, e "la protezione dell'obiezione di coscienza" davanti al matrimonio omosessuale e all’aborto. Il governo non potrà quindi forzare gli individui o le organizzazioni a compiere attività che possano "violare la coscienza individuale". Per le associazioni in difesa degli omosessuali, si tratta di provvedimenti che permetteranno la discriminazione.

 

L'annuncio è stato dato dalla Casa Bianca, in concomitanza con la Giornata nazionale della preghiera; nell'occasione, Trump ha inoltre confermato che farà visita a papa Francesco, il 24 maggio, durante il suo primo tour all'estero da presidente degli Stati Uniti.

 

 

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