Ricercatore trova relazioni tra gli ideogrammi cinesi e il testo biblico -

Chan Kei Thong gira il mondo per evidenziare la veridicità della Bibbia Chan Kei Thong gira il mondo per evidenziare la veridicità della Bibbia

 Gli antichi cinesi, quelli delle origini, “adoravano il Dio della Bibbia, lo conobbero come un Dio personale, intimamente interessato a noi, e che il perdono del peccato è incorporato nella cultura cinese”.

 

Il Dio descritto nella Bibbia è lo stesso che gli antichi cinesi adoravano all’inizio della loro civiltà. È questa la conclusione del dott. Chan Kei Thong, cristiano e ricercatore di storia antica cinese. Il suo libro, Faith of Our Fathers: Finding God in Ancient China (La fede dei nostri padri: trovare Dio nella Cina antica), spiega come il significato delle parole nei caratteri cinesi si riferiscano a situazioni e luoghi che si trovano nella Bibbia.

Nato a Singapore, Thong ha fondato il Leadership Development International (Ldi), una società americana di formazione alla leadership che gestisce sette scuole internazionali in Cina e una in Medio Oriente. Attualmente è professore nel programma di master in leadership presso la Western Trinity University, in Canada.

Cresciuto in una famiglia tradizionale cinese, all’età di 19 anni è diventato cristiano, fede ritenuta da molti suoi concittadini una religione occidentale. Per questo il giovane Thong veniva considerato “poco cinese” da familiari, amici e parenti. “L’ho accettato come un prezzo da pagare per conoscere Gesù personalmente”, racconta Thong in un’intervista all’Agenzia stampa avventista sudamericana, in occasione dell’uscita in Brasile del sul libro Descoberta do Gênesis na Língua Chinesa (La scoperta della Genesi nella lingua cinese), scritto insieme con Ethel R. Nelson e pubblicato dalla Brazilian Creationist Society (Bcs).

A poco a poco”, continua, “ho scoperto che, in realtà, gli antichi cinesi adoravano l’unico vero Dio. Adesso mi rendo conto che, diventando cristiano, sono ritornato al cuore delle mie antiche radici”.

Thong ha vissuto per 20 anni in Cina ed è qui che ha iniziato le sue ricerche dopo aver visitato il Tempio del cielo (o Altare del cielo) a Pecchino.

All’inizio non volevo andarci”, afferma, “perché i templi non mi piacciono. Come cristiano, non amo gli idoli, ma c’erano alcuni amici venuti in visita in Cina e li ho accompagnati. Mentre ero lì mi sono reso conto che non c’erano idoli, ho visto solo le tavolette di Dio. Ho iniziato a indagare e ho capito che descrivono Dio come personale, che egli è l’amore, è onnipotente, consapevole di tutto, è immutabile, non cambia, è eterno”.

Dopo sette anni di ricerche, lo studioso è arrivato alla conclusione che gli antichi cinesi, quelli delle origini, “adoravano il Dio della Bibbia, lo conobbero come un Dio personale, intimamente interessato a noi, e che il perdono del peccato è incorporato nella cultura cinese”.

La Cina ha alcune migliaia di anni di storia, per Thong “è come una cipolla a molti strati. Se si sfoglia solo a metà si arriva a Confucio. Molti pensano che Confucio rappresenti la cultura cinese. Sì, se si guarda a 2.500 anni fa. Tuttavia, se si va a prima si arriva ai 4.000 e 5.000 anni di storia cinese. Il nucleo storico si trova a 2.000 anni prima di Confucio, ed è di questa epoca che scrivo. La maggior parte dei cinesi non lo sanno e quando lo rivelo, ne sono meravigliati”.

A causa delle teorie evoluzionistiche, molte persone pensano che la Bibbia non sia accurata, secondo Thong, ma i suoi studi mostrano riscontri di episodi biblici nella storia cinese, “perché la civiltà cinese è antica quanto il racconto biblico”.

(Fonte: Adventist News Network)

(Foto: Jefferson Paradello)

 

 

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