Real Madrid si toglie la croce dalla maglia per vendere nei paesi arabi.

Era già successo nel 2014, quando il logo modificato della società spagnola era stato diffuso solo negli Emirati Arabi e era comparso sulla carta di credito frutto della partnership con la Banca Nazionale di Abu Dhabi.

Il Real Madrid toglie la croce dal suo stemma sulla divisa: lo fa per vedere la maglietta nei paesi arabi, in luoghi dove il simbolo cristiano potrebbe offendere qualcuno. Non è la prima volta che lo fa, era già successo nel 2014 per “compiacere” il mercato di Abu Dhabi.

 

La croce, come la corona, non nasce con lo stemma datato 1902, è un regalo, un’onorificenza concessa dal re Alfonso XIII nel 1920, poi persa con l’arrivo della Repubblica e reintegrata da Franco. Per non restare troppo incollati al volere del dittatore, nel 2001, la società ha fatto le ultime modifiche: tutto più tondo, lettere più spesse, croce più ricca, il blu del club che si mescola ai riferimenti originali.

Nel 2014 il logo modificato della società spagnola era stato diffuso solo negli Emirati Arabi e era comparso sulla carta di credito frutto della partnership con la Banca Nazionale di Abu Dhabi.

Ne diedero notizia i quotidiani sportivi spagnoli, ricordando che la piccola croce sta nel simbolo del Real da quando il club è stato fondato nel 1902. Tuttavia, il Real rispose che non voleva ostacolare la strategia di marketing nei paesi musulmani, dove la croce è spesso associata alle Crociate cristiane del periodo medievale.

Sembra che il club – attaccò all’epoca il quotidiano Marca – sia disposto a scendere a compromessi su aspetti della sua identità, alla ricerca di nuovi fan e mercati”.

 

Che cosa non si fa per il Dio denaro!

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